Donne e tecnologia: un binomio possibile.
Uno degli stereotipi più ricorrenti legati al mondo femminile è che "una donna e la tecnologia sono due rette parallele non convergenti".
Fa parte della categoria dei pregiudizi di genere grazie alla quale noi donne non siamo portate per tutto ciò che richiede un'approccio mentale strutturato e codificato: matematica, ingegneria, logica, informatica. Come se studiare greco e latino antico, materie in cui donne eccelliamo come studentesse e insgenanti, non richieda una strutturazione mentale ben specifica.
Viceversa, ci dicono, siamo molto dotate nell'approccio relazionale e comunicativo capaci di sviluppare in azienda quelle capacità di "care" e "cura dell'altro" tipiche del ruolo di madri.
Ottimo alibi per sostenere che se i call center sono composti all'80% da donne è perchè sono portate alla "relazione con il cliente", non certo perchè sono le più svantaggiate nella ricerca di lavoro e, quindi, più flessibili verso lavori a turni e di fortre stress.
Donna uguale "emotività e relazione", uomo uguale "razionalità e concretezza". Qualcosa di nuovo all'orizzonte?
In realtà noi donne siamo tra i primi utenti della rete Internet: lo utilizziamo per fare spesa, per aggiornarci, per chattare, per mantenere i legami con amiche e colleghe, per lavorare.
Nell'ultimo anno in internet sono nate più di 50.000 aziende, tutte al femminile ed una ricerca Nielsen del settembre 2008 sottolinea come il web 2.0 e le sue forme di comunicazione siano utilizzate più da un pubblico femminile che maschile.
Per combattere pregiudizi antichi e difficili da scalfire vi segnalo un'iniziativa che intende sfruttare le potenzialità della rete per creare opportunità per le donne: è www.webalfemminile.it.
Webalfemminile è un'iniziativa Microsoft che dedica 24ore non stop di dibattiti, eventi, approfondimenti, inchieste al tema della tecnologica online come strumento indispensabile per le pari opportunità.
Sarà il 31 Marzo sul sito www.webalfemminile.it.
Buona navigazione, amiche!
Fa parte della categoria dei pregiudizi di genere grazie alla quale noi donne non siamo portate per tutto ciò che richiede un'approccio mentale strutturato e codificato: matematica, ingegneria, logica, informatica. Come se studiare greco e latino antico, materie in cui donne eccelliamo come studentesse e insgenanti, non richieda una strutturazione mentale ben specifica.
Viceversa, ci dicono, siamo molto dotate nell'approccio relazionale e comunicativo capaci di sviluppare in azienda quelle capacità di "care" e "cura dell'altro" tipiche del ruolo di madri.
Ottimo alibi per sostenere che se i call center sono composti all'80% da donne è perchè sono portate alla "relazione con il cliente", non certo perchè sono le più svantaggiate nella ricerca di lavoro e, quindi, più flessibili verso lavori a turni e di fortre stress.
Donna uguale "emotività e relazione", uomo uguale "razionalità e concretezza". Qualcosa di nuovo all'orizzonte?
In realtà noi donne siamo tra i primi utenti della rete Internet: lo utilizziamo per fare spesa, per aggiornarci, per chattare, per mantenere i legami con amiche e colleghe, per lavorare.
Nell'ultimo anno in internet sono nate più di 50.000 aziende, tutte al femminile ed una ricerca Nielsen del settembre 2008 sottolinea come il web 2.0 e le sue forme di comunicazione siano utilizzate più da un pubblico femminile che maschile.
Per combattere pregiudizi antichi e difficili da scalfire vi segnalo un'iniziativa che intende sfruttare le potenzialità della rete per creare opportunità per le donne: è www.webalfemminile.it.
Webalfemminile è un'iniziativa Microsoft che dedica 24ore non stop di dibattiti, eventi, approfondimenti, inchieste al tema della tecnologica online come strumento indispensabile per le pari opportunità.
Sarà il 31 Marzo sul sito www.webalfemminile.it.
Buona navigazione, amiche!
Etichette: pregiudizi di genere, tecnologia

2 Commenti:
Ciao Anna, complimenti per il blog.
Donne e tecnologia, binomio che mi riguarda proprio visto che chi fa il mio lavoro viene spesso identificato (al cinema per lo meno) con smanettoni sovrappeso sempre sbragati e trascurati che lavorano 20 ore al giorno attaccati ad un monitor e che sono sempre uomini !! In effetti ho avute poche colleghe donne ... peccato
Beh con le persone giuste si riesce a fare un buon lavoro e a conciliare famiglia e tempo libero !!
Ah, cosa faccio ? La programmatrice !!
Cara Stefania, scusa il ritardo nella risposta ma da neo-mamma ho trascurato un pò il blog...
Sono d'accordo con te: non esiste un'immagine sociale della donna tecnologica.
Eppure siamo tante, tantissime a fare la spesa on line, a pagare via internet le bollette, ad acquistare giochi per i nostri piccoli su e-bay.
Inoltre ho scoperto che nella blogosfera le donne sono sempre più presenti con i loro divertentissimi blog, caratterizzati dall'ironia e la concretezza tipiche nostre.
Anna
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