Ahi...arriva Natale
Arriva Natale e l'atmosfera in azienda cambia: siamo più leggeri, più disponibili al dialogo, più "buoni" e "buonisti"...
Le aziende si attrezzano: il Natale è una di quelle ricorrenze che non possono essere non celebrate.
Nascono riti e rituali di celebrazione, più o meno sentiti ed odiati, che coinvolgono i dipendenti e ne fanno vittime del Christmas Business.
A quale collega fare il regalo? Organizzare una festicciola col gruppo di lavoro?
Esperti di antropologia culturale sostengono che questi riti sono fondamentali nella socializzazione degli appartenenti ad una organizzazione. Io credo che potrebbero esserlo se si lasciasse la libertà ai dipendenti di scegliere se partecipare o no...ma spesso non è così.
Ci sono momenti ai quali spesso si farebbe a meno di partecipare, ma che sembrano obbligatori, un esempio per tutti: le cene natalizie aziendali.
Come sfuggire alla e-mail di invito del capo-ufficio per la solita deprimente cena di buon natale?
Come evitare il brindisi aziendale con salatini e champagne di basso livello?
Ricordo una grande banca in cui ho lavorato che invitava i dipendenti alla messa pre-natalizia nella cappella vicino agli uffici ...(sigh).
Spesso riti che si aggrappano alle tradizioni sociali per ricreare un clima di famiglia-modello in azienda sono supplizi ai quali è dura sfuggire....già il pranzo del 24 con la zia Leopolda è pesante da digerire, ma che dire della cena con i colleghi odiosi e con il capo baldanzoso improvvisamente assurto a babbo natale di noi altri?
Cercasi suggerimenti disperatamente...
Le aziende si attrezzano: il Natale è una di quelle ricorrenze che non possono essere non celebrate.
Nascono riti e rituali di celebrazione, più o meno sentiti ed odiati, che coinvolgono i dipendenti e ne fanno vittime del Christmas Business.
A quale collega fare il regalo? Organizzare una festicciola col gruppo di lavoro?
Esperti di antropologia culturale sostengono che questi riti sono fondamentali nella socializzazione degli appartenenti ad una organizzazione. Io credo che potrebbero esserlo se si lasciasse la libertà ai dipendenti di scegliere se partecipare o no...ma spesso non è così.
Ci sono momenti ai quali spesso si farebbe a meno di partecipare, ma che sembrano obbligatori, un esempio per tutti: le cene natalizie aziendali.
Come sfuggire alla e-mail di invito del capo-ufficio per la solita deprimente cena di buon natale?
Come evitare il brindisi aziendale con salatini e champagne di basso livello?
Ricordo una grande banca in cui ho lavorato che invitava i dipendenti alla messa pre-natalizia nella cappella vicino agli uffici ...(sigh).
Spesso riti che si aggrappano alle tradizioni sociali per ricreare un clima di famiglia-modello in azienda sono supplizi ai quali è dura sfuggire....già il pranzo del 24 con la zia Leopolda è pesante da digerire, ma che dire della cena con i colleghi odiosi e con il capo baldanzoso improvvisamente assurto a babbo natale di noi altri?
Cercasi suggerimenti disperatamente...

3 Commenti:
Guarda Anna,
visto che lo chiedi diperatamente :), mi sento di consigliarti questo libro:
Come sopravvivere alla cena aziendale, e altre catastrofi da ufficio
Tra tutti i libri di resistenza umana mi sembra quello piu' azzeccato per la situazione. Io l'ho letto ed e' veramente folle.
Se invece devi fare un regalo a qualche collega o capo (che abbiano senso dell'umorismo!) allora tra gli altri titoli ci sono "capi diabolici" e "colleghi insopportabili" (quest'ultimo, a onor del vero, non l'ho ancora letto e quindi non so come sia).
Spero di esserti stato utile.
Grazie Bradipo,ottimo consiglio!
Carino il nickname, mette tranquillità.....
Il nickname rappresenta un'aspirazione esistenziale...
In realta' sono un agitato cronico :)
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