mercoledì 1 ottobre 2008

Spazio, spazio delle mie brame....

Scrive Marc Augè in "Ora di ricreazione" ("Giudizio Universale" di Settembre 2008) che la dimensione dello spazio nei luoghi di lavoro contemporanei è fondamentale per ogni lavoratore moderno.

Cosa intende Augè con spazio sul luogo di lavoro?

Tre interessanti e stimolanti dimensioni:
- la gerarchia: intesa come spazio organizzativo tra il superiore e il collaboratore
- la funzionalità: definita come spazio fisico utile allo svolgimento del lavoro
- la relazione: descritta come spazio di socializzazione nei luoghi di lavoro

Il libero professionista, lo scrittore, chi gestisce autonomamente la dimensione spazio-temporale del proprio lavoro riesce a costruire liberamente i 3 spazi: la gerarchia è inesistente, la funzionalità è data dal luogo dove lo scrittore lavora (a casa, in ufficio, all'aperto) e lo spazio relazionale acquisisce un peso rilevante e determinante. E' una situazione di auto-determinazione dello spazio lavorativo.

All'estremo chi lavora in industrie che sfruttano i metodi Tayloristici si ritrova con uno spazio gerarchico ben definito da organigrammi verticali e complessi, uno spazio funzionale ottimizzato per la catena di montaggio, uno spazio relazionale compresso nelle pause pranzo o nella condivisione del tragitto che porta al lavoro.

E tutti i dipendenti che lavorano come impiegati in ufficio?
Sarebbe interessante che ciascuno di noi "misurasse" quanto spazio gli viene lasciato nell'organizzazione in cui lavora.......

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2 Commenti:

Blogger Ladypiterpan ha detto...

Ciao Anna,
anche io mi chiamo Anna e leggendo questo post mi sono venute in mente delle frasi che avevo scritto in una relazione di un'associazione di cui faccio parte..
I manager che gestiscono le nostre aziende si sono formati con i principi organizzativi della vecchia impresa industriale (taylorista, fordista) e la loro resistenza al cambiamento e' cosi' tenace, che spesso preferiscono il fallimento al rinnovamento….
La nostra classe dirigente pretende di imporre a noi individui, a noi lavoratori, che oramai siamo istruiti, colti, gelosi del nostro benessere, le stesse "regole" pensate piu' di cento anni fa, cioe' "regole" pensate per persone analfabete e desiderose solo di pochi e basilari "bisogni" di sopravvivenza.
Credo che, attualmente, piu' un'organizzazione e' legata al metodo del "controllo" e piu' essa stessa provoca effetti "demotivanti".
I leader hanno bisogno di "controllo", noi abbiamo bisogno del caos, della CREATIVITA' di tutti!
Dobbiamo cominciare a vivere l'era della stella marina e non più del ragno!
Se tagliamo la testa ad un ragno, esso muore (ecco perche', ad esempio, gli attentatori prendono di mira i capi di Stato e gli eserciti invadono le capitali).
Se tagliamo un braccio ad una stella marina, esso ricresce.
Se tagliamo un pezzo di un network Peer to Peer (ad esempio Emule) avremo per un po' musica in meno da scaricare, ma nel giro di qualche settimana il network si ricostituira'.
Cosa succede se tagliamo la zampa ad un ragno? La sua mobilita' ne risentira' fortemente, cosi' come un'industria ne risente se si elimina una sua fabbrica, ci sarebbe un danno irrimediabile.
Il nuovo c'e' gia'!
Un esempio? Wikipedia…Essa e' la piu' grande enciclopedia "aperta" al mondo dove, ognuno di noi, puo' mettere qualcosa di suo ed ognuno e' responsabile di quello che scrive…
L'Open-Source ha o no, sempre piu' successo?

1 ottobre 2008 14.23  
Blogger Anna ha detto...

Grazie Ladypiterpan, interessante il tuo post.
In ogni azienda, in ogni organizzazione c'è l'esigenza di definire lo spazio individuale e comune. Sembra un gioco a somma zero: spesso il management pensa che lasciare spazio all'individuo, significhi togliere spazio al proprio ruolo (leggi potere).
In realtà, assodato che le aziende hanno bisogno di processi di controllo per poter sopravvivere, il vero tema è cosa controllo e come.
Io posso lasciare l'individuo libero di scegliere il come, controllando il raggiungimento dell'obiettivo (il cosa).
Viceversa posso controllare dell'individuo tutte le variabili spaziali: il suo tempo, il suo spazio fisico, le sue relazioni.
Esistono aziende più illuminate dove alle persone vengono assegnati obiettivi (anche operativi) e gli viene dato un ampio margine di manovra su come raggiungerli. Sono aziende dove il contributo dell'individuo viene valorizzato e incanalato verso il raggiungimento degli obiettivi comuni.
Aziende dove il gioco è a somma maggiore di zero.

3 ottobre 2008 11.17  

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